pagina precedente pagina seguente Panzer-Regiment 8

Feldpostnummern:
Tutti i numeri vennero cancellati nel 1943 dopo l'abbandono della TUNISIA.
Einheit Feldpostnummer
Regimentsstab 15647
Werkstatt-Kompanie 18649
Stab I. Abteilung 11907
1. Kompanie 22057
2. Kompanie 09348
3. Kompanie 27952 fino al 1941
09367 dal 1941
4. Kompanie dal 1941 27952
Kolonne I 27868 fino al 1941
Staffel I 30185 cancellato nel 1940
Stab II. Abteilung 28038
4. Kompanie 10196 fino al 1941
5. Kompanie 11832 fino al 1941
10196 dal 1941
6. Kompanie 21231 fino al 1941
11832 dal 1941
7. Kompanie 10553 dal 1941
8. Kompanie 21231 dal 1941
Kolonne II 12919 fino al 1941
Staffel II 21975 cancellato nel 1940

Regimentskommandeure:
06/10/1936-10/11/1938: Oberst Johann Haarde
10/11/1938-25/03/1941: Oberst Botho Elster
25/03/1941-16/06/1941: Oberstleutnant Hans Cramer (ferito in combattimento)
16/06/1941-15/09/1941: Oberstleutnant Ramsauer (m.F.b.)
15/09/1941-01/03/1942: Oberst Hans Cramer
01/03/1942-00/07/1942: Oberstleutnant Willi Teege (sostituito per malattia)
00/07/1942-00/10/1942: Oberstleutnant Werner Mildebrath (m.F.b.)
00/10/1942-02/11/1942: Oberst Willi Teege (+)
02/11/1942-00/12/1942: Hauptmann Siemens (m.F.b.)
00/12/1942-00/05/1943: Oberst Josef Irkens (fatto prigioniero)

Kommandeure I. Abteilung:
01/10/1936-12/10/1937: Oberstleutnant Irmisch
12/10/1937-15/05/1941: Oberstleutnant F. Haarde
15/05/1941-22/09/1941: Major Dipl. Ing. Crohn
22/09/1941-23/11/1941: Major Günther Fenski (+)
23/11/1941-21/10/1942: Hauptmann Johannes Kümmel
21/10/1942-02/11/1942: Hauptmann Otto Stiefelmayer (+)
02/11/1942-00/11/1942: Leutnant Ihde (m.F.b.)
00/11/1942-00/05/1943: Hauptmann Hans-Günther Stotten (fatto prigioniero)

Kommandeure II. Abteilung:
00/00/1937-15/04/1939: Major Wilhelm Conze
15/04/1939-16/06/1941: Oberstleutnant Ramsauer
16/06/1941-15/09/1941: Oberleutnant Wolfgang Wahl (m.F.b.)
15/09/1941-16/07/1942: Hauptmann Wolfgang Wahl (fatto prigioniero)
00/07/1942-01/09/1942: Hauptmann Zügener (m.F.b.) (ferito)
01/09/1942-02/11/1942: Hauptmann Siemens
02/11/1942-00/12/1942: Oberleutnant Lindner (m.F.b.)
00/12/1942-12/05/1943: Hauptmann Schnelle (fatto prigioniero)

Storia:

01/10/1936: Venne creato sul Campo di ZOSSEN su due Abteilungen di quattro Kompanien ciascuno, ricevendo elementi da Panzer-Regiment 3, Panzer-Regiment 5 e Panzer-Regiment 6.

06/10/1936: Venne assegnato alla 3. Panzer-Division.

09/04/1938: Passò alla costituenda Panzer-Brigade 4, parte delle Heerestruppen indipendenti.

01/09/1939: Venne attivato su due Abteilungen di due leichte Kompanien e una mittlere Kompanie ciascuno, e allo stesso tempo assegnato alla 10. Panzer-Division.

29/09/1939: Cedette elementi per creare il Panzer-Ersatz-Abteilung 7 che da quel momento ebbe il compito di fornire i rimpiazzi dell'unità.

30/01-04/02/1941: In previsione della successiva assegnazione, il futuro comandante di divisione, Generalmajor von Prittwitz und Gaffron, premette per il trasferimento del reggimento nell'area DARMSTADT-LANDAU-HEIDELBERG. Alla fine di gennaio 1941, il reggimento iniziò le operazioni di carico per il trasporto ferroviario; le unità ruotate raggiunsero SCHWETZINGEN tramite marcia terrestre.

04/02-02/03/1941: Era radunato a SCHWETZINGEN al completo.

08/02/1941: Gli vennero assegnati 4 Panzer IV (7,5 cm KwK Kurz) e 3 carri comando (Panzer-Befehlswagen).

16-22/02/1941: Vennero presi in consegna 31 Panzer III con cannone 5 cm KwK/L42, e in cambio furono ceduti 31 Panzer III dotati di 3,7 cm KwK.

02/03/1941: Venne trasferito al Truppenübungsplatz (campo di addestramento) di BAUMHOLDER dove, oltre all'addestramento di reparto, venne preparato per l'impiego in AFRICA. Iniziarono le visite mediche per l'idoneità ai tropici e la distribuzione dell'equipaggiamento tropicale. A SCHWETZINGEN venne completata la dotazione: vennero presi in consegna i nuovi Panzer II (Ausführung C) per sostituire i modelli più vecchi, che furono versati ai depositi. Le compagnie corazzate (Panzer-Kompanien) vennero riorganizzate e ricevettero una nuova dotazione:
- Per le ex leichten Kompanien (compagnie leggere): Kompanietrupp (Comando di compagnia) con 2 Panzer III, 1 leichter Zug (plotone leggero) con 5 Panzer II, 3 Züge (plotoni) con 5 Panzer III ciascuno.
- Per le ex mittleren Kompanien (compagnie medie): Kompanietrupp con 2 Panzer IV, 1 leichter Zug con 5 Panzer II, 3 Züge con 5 Panzer IV ciascuno.

15-18/03/1941: Uscì definitivamente dall'organico della 10. Panzer-Division e venne posto sotto il comando della 15. Panzer Division.

25/03/1941: L'Oberst Elstner cedette il comando del reggimento al Oberstleutnant Cramer, il precedente comandante del Panzer-Aufklärungs-Lehr-Abteilung. Il trasferimento fu segnato da una sfilata e da una grande cerimonia a HEIDELBERG.

26/03-10/04/1941: Vennero effettuati gli ultimi preparativi per il teatro di guerra libico.

31/03/1941: Alla fine del mese iniziò il trasferimento verso la LIBIA. I suoi elementi vennero inviati a NAPOLI per ferrovia, e successivametne sbarcarono poi a TRIPOLI.

11/04/1941: Iniziava il caricamento del I. Abteilung a SCHWETZINGEN per il trasporto ferroviario attraverso il BRENNERO, FIRENZE e ROMA verso il porto di NAPOLI. Da qui, il reggimento avrebbe raggiunto l'AFRICA via mare suddiviso in 3 convogli. Le navi impiegate erano: "Leverkusen", "Rialto", "Ankara", "Birmania", "Gritti", "Kybfels", "Poscarini", "Reichenfeld" e "Venerio".

13-14/04/1941: Nella notte tra il 13 e il 14 aprile, i primi convogli iniziarono ad arrivare a NAPOLI. Dopo che la 1. Kompanie era già stata caricata sulla nave, dovette essere scaricata nuovamente per cambiare la verniciatura dei mezzi dal colore Panzergrau (antracite) alla mimetica giallo-marrone desertica.

22/04/1941: Le operazioni di carico sulla nave "Leverkusen" si conclusero in questa giornata. La traversata proseguì via SICILIA, con scalo nel porto di PALERMO, passando dinanzi all'isola di PANTELLERIA e alle Isole PELAGIE. Il trasporto fu protetto con la sorveglianza navale e aerea. La "Rialto" e altri due trasporti furono richiamati a MESSINA a causa della minaccia dei sommergibili e giunsero poi a TRIPOLI con 8 giorni di ritardo.

24/04/1941: Lo Stab del I. Abteilung e la 1. Kompanie raggiunsero l'Africa.

26/04/1941: A partire da questa data, lo Stab del I. Abteilung e la 1. Kompanie si avviarono verso est.

27/04/1941: Fu raggiunta MISURATA, situata 230 chilometri a est di Tripoli. Qui iniziava il deserto, dopo che fino a quel momento il percorso di marcia si era snodato tra palmeti e case di coloni.

28/04/1941: Dopo una marcia di 180 chilometri, le truppe sostarono presso BUERAT.

29/04/1941: Dopo una marcia forzata di altri 300 chilometri, venne raggiunta MARSA EL BREGA passando per SIRTE ed EL AGHEILA.

28/04/1941: La sosta a MISURATA durò solo poche ore e la marcia proseguì attraverso la Sirtica verso SIRTE, che fu raggiunta in questa data.

29/04/1941: Dopo una breve sosta per rifornire i veicoli, la marcia continuò attraverso EN NOFILIA fino ad AGEDABIA, dove lo Stab del I. Abteilung arrivò in questa data.

30/04/1941: La marcia riprese seguendo la Litoranea della "Grande Sirte" attraverso AGEDABIA, che viene raggiunta in questa data dalla 1. Kompanie.

01/05/1941: Gli elementi del reggimento si fermarono a 10 chilometri da BENGASI. La marcia condusse poi gli elementi avanzati da BENGASI agli altopiani di BARCE, in CIRENAICA.

04-08/05/1941: Lo Stab del I. Abteilung attese il resto del reggimento presso EL GUBBA e l'Oasi di MARTUBA.

05/05/1941: Il Regimentsstab (stato maggiore del reggimento), la Stabskompanie (compagnia comando) e la 2., 3. e 5. Kompanie furono sbarcati a TRIPOLI e subito messi in marcia verso TOBRUK, con i veicoli a ruote all'avanguardia, mentre i carri seguirono sotto il comando dell'Hauptmann Ehrbeck.

06/05/1941: Lo Stab del II. Abteilung, con 6. e 7. Kompanie, sbarcarono a TRIPOLI. Il reggimento era quindi al completo in territorio africano, secondo la Kriegsgliederung (struttura di combattimento) specificata il 1° aprile 1941. Anche questi reparti furono messi immediatamente in marcia verso TOBRUK.

07/05/1941: A partire da questa data il Reggimento fu così messo a disposizione della 15. Panzer Division con 144 carri armati, di cui 45 leggeri. La divisione era stata in precedenza duramente colpita prima del suo arrivo, quando il grosso del Divisionsstab (stato maggiore divisionale) e dell'Artillerie-Regiment (mot.) 33 vennero distrutti dal fuoco delle forze navali britanniche. Il comandante della divisione, Generalmajor von Prittwitz und Gaffronil, cadde come primo soldato della sua divisione durante una missione di ricognizione davanti a TOBRUK.

09/05/1941: Gli elementi del reggimento, riunitisi da poco, ricevettero l'ordine di schierarsi in una zona 20 chilometri a sud-ovest di TOBRUK.

13/05/1941: Dopo aver percorso una marcia di oltre 1350 chilometri gli ultimi elementi del reggimento si riunirono nell'area a sud-ovest di TOBRUK, presso Forte ACROMA, con i reparti sbarcati precedentemente in TRIPOLITANIA. I guasti tecnici durante la marcia limitarono sensibilmente la capacità operativa. Il I. Abteilung con la 5. Kompanie consumò fino al 12 maggio 1941 ben 136 rulli di rotolamento, di cui 32 solo per i carri della 5. Kompanie. Il gran numero di carri rimasti in panne rappresentò una prima prova del fuoco per gli Instandsetzungs-, Berge- und Werkstattdienste (servizi di riparazione, recupero e officina).

15/05/1941: L'Oberstleutnant Haarde cedette il I. Abteilung, che aveva guidato per oltre tre anni e mezzo, al Major Crohn e fece ritorno in Germania. Il Regimentsstab e il I. Abteilung rinforzato ricevettero l'ordine di spostarsi nell'area BARDIA-SOLLUM, dopo che la 22nd Guard Brigade britannica ebbe conquistato il Passo di HALFAYA e travolto la debole guarnigione di SOLLUM. Partendo alle ore 12:00, il reparto rinforzato raggiunse SIDI AZEIZ al calare dell'oscurità, passando per EL ADEM ed EL DUDA.

16/05/1941: I primi combattimenti del reggimento ebbero luogo a sud di TOBRUK, presso la RIDOTTA CAPUZZO e a SOLLUM, per contastare l'Operazione Brevity.

16/05/1941: La marcia proseguì durante la notte e verso le ore 03:00 il I. Abteilung si attestò subito a nord di Forte CAPUZZO. La marcia forzata, con una velocità media superiore ai 30 km/h, causò numerosi guasti. Il Regimentsstab e il I. Abteilung disponevano in tutto di 17 carri armati funzionanti. Alle prime luci dell'alba, le forze britanniche penetrate nel forte furono attaccate e respinte dai 3 Panzer III operativi. Il leichte Zug (plotone leggero) assicurò la difesa del forte, venendo ulteriormente rinforzato da un carro della 5. Kompanie. Nei carri armati, logorati dalla marcia forzata, emersero difetti dai quali in parte non si sarebbero più ripresi; a causa di ciò, il reggimento non riuscì mai a raggiungere la sua piena capacità operativa. Al mattino il reggimento (senza il II. Abteilung) avanzò con 31 carri armati verso sud-ovest in direzione del confine libico, per intercettare le forze britanniche in avanzata. I carri finirono presto sotto il fuoco di sbarramento dell'artiglieria britannica e furono attaccati da caccia in volo a bassa quota. Verso le ore 17:00 il reggimento varcò per la prima volta il confine egiziano a sud di CAPUZZO, e ingaggiò battaglia con i carri nemici. I carri armati avversari ripiegarono dinanzi all'avanzata del reggimento. A causa della polvere, non fu possibile accertare l'efficacia del fuoco. Al calare dell'oscurità i carri furono ritirati circa 2 chilometri dietro il reticolato di confine. Durante il tragitto da EL ADEM a SIDI AZEIZ la colonna fu attaccata da aerei da caccia. L'Uffz. Eckert rimase ucciso, mentre 5 meccanici di carri e conducenti furono feriti. I plotoni leggeri continuarono a pattugliare presso CAPUZZO, mentre la 5. Kompanie assunse la difesa del reticolato di confine con 4 Panzer III. Il nemico in avanzata fu respinto senza subire perdite.

18/05/1941: Il Regimentsstab e il I. Abteilung rimasero presso Quota 206. Ogni momento disponibile fu sfruttato per la manutenzione dei mezzi. 4 Panzer che erano rimasti in panne durante la marcia, si ricongiunsero ai reparti combattenti. Nel pomeriggio, i bombardieri della RAF attaccarono CAPUZZO e l'area di assembramento; 4 uomini rimasero feriti a causa delle schegge.

19-25/05/1941: Il Reggimento venne trasferito in un'area 4 chilometri a nord di CAPUZZO, nei pressi della Strada per BARDIA dove rimase fino al 25 maggio 1941. A Quota 206 restò solo un presidio di sicurezza.

20-21/05/1941: Le Kampfstaffeln (scaglioni da combattimento) e il Tross (reparti logistici) furono attaccati più volte dai bombardieri britannici. La 5. Kompanie fu temporaneamente subordinata al I. Abteilung/Panzer-Regiment 5, che doveva respingere un attacco su SOLLUM. I presidi sulle Quote 196 e 206 rimasero sotto il costante fuoco di disturbo dell'artiglieria britannica.

26/05/1941: Per il mattino fu ordinato un attacco per la riconquista del Passo di HALFAYA, per il quale il deutsches Afrikakorps costituì il "Panzergruppe Cramer", composto dal Panzer-Regiment 5 e dal I. Abteilung rinforzato del reggimento. Il I. Bataillon/Schützen-Regiment 104 attaccò il passo a piedi partendo da SOLLUM. L'Oberstleutnant Cramer guidò le squadre da combattimento partendo alla strada costiera BARDIA-SOLLUM e dirigendosi verso sud nel deserto, in direzione di SIDI-SULEIMAN. All'altezza del reticolato di confine, le avanguardie del Gruppo Cramer furono bersagliate da carri britannici; nello scontro furono distrutti 6 carri nemici. All'altezza di Quota 208, l'Oberstleutnant Cramer fece virare i carri verso nord e attaccò il passo dalle retrovie. L'Artillerie-Regiment (mot.) 33 sostenne l'attacco; sotto il suo fuoco esplosero delle mine, aprendo un varco per i carri armati, seguiti dal Kradschützen-Bataillon 15. Fu aperto il fuoco in movimento contro il passo: così l'artiglieria e i pezzi anticarro britannici, sorpresi dall'inaspettata direzione dell'attacco, furono messi fuori combattimento. Le posizioni furono espugnate con una manovra a sbalzi e, al calare della notte, la resistenza della Guardia britannica fu spezzata.

27/05/1941: Al mattino, gli ultimi soldati del reggimento britannico Coldstream Guards furono catturati nelle loro posizioni da un assalto all'arma bianca dei fanti tedeschi. Il I. Bataillon/Schützen-Regiment 104 e la 3. Kompanie/Kradschützen-Bataillon 15 si disposero immediatamente a difesa. Il Panzergruppe fu ricondotto nelle posizioni di partenza. Alcuni autocarri britannici catturati andarono a rinforzare il parco veicoli del reggimento. Il II. Abteilung con la 6. e la 7. Kompanie erano arrivati nell'area a sud di BARDIA presso SIDI-AZEIZ il giorno prima. Con questo, il reggimento fu al completo nell'area di assembramento.

28/05/1941: A partire da questo giorno il reggimento venne arretrato in un'area di assembramento a nord di Forte CAPUZZO, tra la pista Trigh Capuzzo e la strada CAPUZZO-BARDIA. Nel corso dell'estate 1941, le Kolonnen dei due Abteilungen furono cedute al Panzer-Divisions-Nachschubführer 33 (comando rifornimenti per divisioni corazzate 33), andando a costituirvi la 13. e la 14. große Kraftwagen-Kolonne (grande colonna autocarri).

06/1941: Nel corso del mese il reggimento subì gravi perdite nell'assedio di TOBRUK, poi si batté al confine libico-egiziano, sul Passo di HALFAYA (Halfaya-Paß), dove poi si mise sulla difensiva.

01-02/06/1941: Durante le festività di Pentecoste, gli sforzi furono diretti al miglioramento della capacità operativa.

14/06/1941: In serata il reggimento disponeva nuovamente di 82 carri armati pronti al combattimento. Di questi, il I. Abteilung contava 13 Panzer II, 18 Panzer III e 8 Panzer IV.

15/06/1941: Quando i britannici avanzarono con tre gruppi d'attacco all'inizio della Battaglia di SOLLUM, e uno di questi assaltò con i suoi 55 carri armati di tipo Matilda il passo di HALFAYA non lasciando scampo al Kradschützen-Bataillon 15, il reggimento fu impiegato per un contrattacco su CAPUZZO con il I. Abteilung in avanguardia. Alle ore 14:00 il I. Abteilung si scontrò con 48 carri armati britannici. I Panzer II e Panzer III non riuscivano a perforare la corazzatura dei carri britannici di tipo Matilda dalla lunga distanza; e solo i proiettili da 5 cm dei Panzer III riuscivano a perforare i carri nemici, ma solo sotto i 500 metri. Due carri nemici furono distrutti da tale distanza, mentre altri 3 furono distrutti da un cannone Flak da 8,8 cm fatto intervenire sul posto. L'Oberleutnant Kümmel, comandante della 1. Kompanie, si portò con un altro Panzer III sotto il fuoco dei britannici e si avvicinò agli avversari sfruttando i resti di alcune mura. Entrambi i carri distrussero 8 carri armati nemici sparando da distanza ravvicinata.

16/06/1941: In seguito agli attacchi del giorno precedente, il 7th Royal Tank Regiment britannico dovette ripiegare e riorganizzarsi prima di attaccare nuovamente. L'Oberleutnant Kümmel ricevette dai soldati italiani il soprannome "Il leone di Capuzzo" e divenne ampiamente noto. Sotto la copertura dei Panzer IV, il reggimento formò uno sbarramento sulla strada per BARDIA e lo mantenne anche durante la notte contro gli attacchi della 4th Royal Tank Brigade britannica. Nella notte tra il 15 e il 16 giugno 1941, gli scaglioni da combattimento furono riforniti e i carri armati in avaria furono recuperati. Alle prime luci del giorno, alle ore 04:55, i carri del reggimento partirono nuovamente per un contrattacco su CAPUZZO, accompagnati da 4 Flak da 8,8 cm. Durante l'avanzata, il reggimento si scontrò nuovamente con il 7th Royal Tank Regiment britannico, che aveva iniziato il suo attacco. Si giunse così a un combattimento d'incontro tra 19 carri del reggimento (9 Panzer II, 4 Panzer III, 6 Panzer IV) e 34 Matilda. I carri tedeschi cercarono ripetutamente di portarsi sotto il fuoco dei britannici per arrivare a una distanza di 300 metri; in questa fase la 3. Kompanie subì gravi perdite. Il Befehlswagen (carro comando) del comandante del I. Abteilung ricevette due colpi da 40 mm, uno dei quali perforò la torretta. L'Oberstleutnant Cramer si mise alla testa del II. Abteilung e attaccò dal fianco sinistro. I carri avanzarono ad alta velocità per raggiungere distanze di tiro favorevoli. Diversi carri tedeschi furono distrutti prima che 3 carri nemici venissero eliminati. Durante il combattimento, il II. Abteilung fu a sua volta attaccato sul fianco sinistro da 23 carri Crusader. Si trattava del 4th Royal Tank Regiment britannico, intervenuto per forzare la decisione, ma il comandante del reggimento agì immediatamente e ordinò come contromisura alla 1. Kompanie di virare per colpire a sua volta i carri nemici sul fianco. L'Oberleutnant Kümmel raggruppò i 3 Panzer III e i 2 Panzer IV ancora disponibili e condusse il combattimento. Furono soprattutto i due Panzer IV a determinare la decisione. Complessivamente furono distrutti 8 carri. Il II. Abteilung ebbe un momento di respiro, dopodiché l'Oberstleutnant Cramer cercò la decisione finale e raggruppò tutti i carri per agire contro i Matilda. Durante l'avanzata verso est, il Befehlswagen fu preso sotto il fuoco di 2 carri nemici. Un carro avversario fu distrutto dall'Oberfeldwebel Kruck della 3. Kompanie. Il secondo avversario colpì però il carro comando, ferendo il comandante del reggimento. L'Ofw. Kruck trasse in salvo il comandante e il conducente feriti, che furono portati ai reparti logistici con un Panzer II. L'Oberstleutnant Ramsauer, comandante del II. Abteilung, assunse la guida del reggimento mentre il combattimento tra carri proseguiva. Il carro dell'Oberfeldwebel (Maresciallo) Kruck fu incendiato da 3 carri che coprivano la ritirata del 7th Royal Tank Regiment britannico. L'Oberleutnant Kümmel attaccò questi avversari con 2 carri, li eliminò e recuperò l'Ofw. Kruck. Alle ore 11:00 il reggimento aveva definitivamente intercettato e sbaragliato l'attacco, ma CAPUZZO non poté essere riconquistata. Su ordine della divisione, il reggimento si sganciò dal nemico nel primo pomeriggio e ripiegò nell'area di SIDI AZEIZ, 6 chilometri a nord di CAPUZZO. Il combattimento aveva causato alte perdite: a mezzogiorno solo 35 carri erano ancora efficienti.

17/06/1941: Dopo una breve sosta, nella notte tra il 16 e il 17 il reggimento superò CAPUZZO aggirando a sud il Caposaldo 208 e avanzò verso SIDI OMAR. Seguirono il Kradschützen-Bataillon 15, parti dello Schützen-Regiment 115, due batterie dell'Artillerie-Regiment 33 e parti dell'Aufklärungs-Abteilung 33. Alle ore 04:30 il reggimento avanzò con 45 carri armati, supportato nuovamente da 4 pezzi da 8,8 cm. Presso GHOT ADHEDIBA il II. Abteilung si scontrò nuovamente con il 7th (Br) Tank Regiment dotato di 14 carri. Furono distrutti 9 avversari, di cui 4 ad opera della Flak. Nel frattempo, il I. Abteilung continuò l'attacco in direzione del Passo di HALFAYA, imbattendosi in colonne di autocarri britannici che vennero annientate. Successivamente apparvero anche carri Stuart e Crusader, che furono immediatamente ingaggiati; a causa della polvere, non fu possibile osservare l'esito del fuoco. In un caldo torrido, l'Oberleutnant Kümmel inseguì i nemici. Alle ore 12:20 le Kampfstaffeln (squadre da combattimento) si trovavano a 6 chilometri dal passo. Le munizioni erano però esaurite e il carburante scarseggiava. Parti delle leichten Kolonnen (colonne rifornimenti) rifornirono i carri sul campo di battaglia e alle ore 16:00 l'avanzata riprese. Durante l'avanzzata ci furono attacchi da aerei: un Panzer IV andò distrutto, 5 soldati rimasero uccisi e 19 feriti. In serata fu possibile stabilire il collegamento con i difensori del Passo di HALFAYA, al comando dell'Hauptmann Bach. I carri si fermarono dove si trovavano; gli equipaggi, dopo 72 ore di impiego, erano allo sfinimento. I britannici avevano già iniziato a ritirarsi verso mezzogiorno. La battaglia di SOLLUM rappresentò il primo grande scontro corazzato contro i carri britannici. Nell'arco delle 72 ore il reggimento perse 16 caduti e 29 feriti. 22 carri armati furono messi fuori combattimento, di cui 3 Panzer II, 4 Panzer III e 1 Panzer IV.

18/06/1941: In serata erano tornati efficienti 20 Panzer II, 28 Panzer III, 12 Panzer IV e 2 carri comando. 9 carri Matilda abbandonati dai britannici furono recuperati e 7 di questi vennero rimessi in efficienza; furono quindi inquadrati nel I. Abteilung.

20/06/1941: A partire questo giorno dovette garantire la sicurezza a est del confine tra il Passo di HALFAYA e SIDI SULEIMAN. La forza del reggimento ammontava a 28 Panzer II, 26 Panzer III, 13 Panzer IV, oltre a 2 kl. Befehlswagen e 3 große Befehlswagen: circa il 50% della dotazione prevista. L'Oberstleutnant Cramer ricevette la Ritterkreuz (Croce di Cavaliere) in ospedale per l'azione compiuta.

20/06-10/07/1941: I presidi presso SIDI SULEIMAN furono disturbati fin quasi al 10 luglio 1941 da attacchi d'artiglieria pressoché quotidiani, senza subire perdite; un'incursione di Crusader della forza di una compagnia fu respinta il 7 luglio 1941 e un carro nemico venne distrutto. L'Oberleutnant Kümmel ricevette la Ritterkreuz il 9 luglio 1941.

11/07/1941: Il reggimento fu riportato nell'area a est di SIDI AZEIZ-BARDIA, dove rimase fino alla fine di settembre. Il periodo successivo trascorse tranquillo e l'addestramento fu intensificato.

12/08/1941: Ricevette personale di rimpiazzo, 10 Panzer III e 1 Panzer IV.

01/09/1941: Il Reggimento venne espanso a otto Kp. con l'aggiunta di due leichte Kompanien: la 3. e la 7. Kompanie riassunsero le loro vecchie denominazioni (4. e 8.). Una piacevole distrazione in quel periodo fu rappresentata dai concerti del Regiments-Musikkorps (banda musicale del reggimento) sotto la direzione del Stabsfeldwebel (maresciallo maggiore) Isensee.

15/09/1941: L'Oberst Cramer tornò dall'ospedale. Il Major Crohn fu trasferito all'Heereswaffenamt per valutare le esperienze acquisite in Africa. Il Major Fenski, Kompaniechef (comandante di compagnia) del Panzer-Regiment 10, assunse il comando del I. Abteilung.

17/09/1941: Il reggimento disponeva di 134 carri armati, tra cui 41 Panzer II, 75 Panzer III, 14 Panzer IV e 4 Matilda (circa il 90% del suo equipaggiamento autorizzato).

18/09/1941: A partire da questo giorno il reggimento avanzò attraverso la pista Trigh Capuzzo e la Via Balbia nell'area a nord di GAMBUT, circa 40 chilometri a est di TOBRUK. Qui il reggimento si preparò per l'assalto alla città.

 

15/11/1941: Durante le battaglie invernali dovute all'Operazione britannica Crusader, arretrò dall'EGITTO verso la LIBIA, prima contrattaccando presso SIDI REZEGH e nel settore di BARDIA-SIDI MUFTAN-EL DUDA, poi combattendo a est di TOBRUK.

18/11/1941: Il reggimento venne radunato, dopo che la forte pioggia dal 16 novembre 1941 aveva reso il terreno difficilmente percorribile. A mezzanotte erano presenti 38 Panzer II, 76 Panzer III, 21 Panzer IV, 4 kleine Befehlswagen (Befehlswagen si Scafo Pz I) e 5 große Befehlswagen (carri comando su scafo di Panzer III).

19/11/1941: Alle ore 08:00, il reggimento viene informato che non sarebbe andato all'attacco di TOBRUK, ma che forti forze britanniche stavanno attaccando verso ovest dal 18 novembre 1941. Alle ore 15:00 il reggimento lasciava l'area di GAMBUT; dopo una marcia di 40 chilometri sostava nella notte tra il 19 e il 20 novembre 1941 nel deserto a sud-ovest di GASR EL ARID. Davanti all'aeroporto di SIDI REZEGH, alle spalle del reggimento, si trovava la 7. British Armoured Brigade, mentre la 22. Guards Brigade era avanzata fino a BIR EL GOBI, a sud dell'area di bivacco.

20/11/1941: Ricevette l'ordine di attaccare e respingere forze nemiche, che schieravano 80 carri armati presso SIDI AZEIZ. Alle ore 06:00 iniziava la marcia di 40 chilometri verso la località, ma l'aeroporto venne raggiunto senza contatto con il nemico. Si diede quindi inizio alla ricerca dell'avversario. L'Oberst Cramer guidava il reggimento verso ovest-sud-ovest nel deserto sulla base di segnalazioni intercettate. Dopo 60 chilometri, verso le 17:00, gli scaglioni da combattimento (Kampfstaffeln) intercettarono carri nemici a nord-est di GABR SALEH. Il reggimento attaccò in formazione a cuneo (Breitkeil) la 4. British Armoured Brigade, appena equipaggiata con il carro statunitense M3 Stuart Mk I. In un breve scontro vennero distrutti 22 carri nemici senza subier perdite. Al calare dell'oscurità, quando il nemico ripiegò, il contatto venne perso. Dopo una lunga marcia notturna, il reggimento si dispose a "riccio" (Igel); la situazione era incerta persino per la divisione, tanto che le salmerie (Gefechtstrosse) trovarono gli elementi da combattimento solo dopo una lunga ricerca. Il consumo di munizioni era stato elevatissimo, alcuni carri avevano sparato 60 colpi.

21/11/1941: Nella notte il reggimento ottenne un quadro più chiaro della situazione e ricevette l'ordine di attaccare il nemico a SIDI REZEGH precedendo la 15. Panzer Division via SIDI MUFTAN, distruggerlo e riconquistare l'aeroporto. Sulla destra del reggimento attaccava il Panzer-Regiment 5. Alle ore 03:00 iniziava l'avanzata verso nord-est, raggiungendo l'obiettivo dopo una marcia di 25 chilometri senza contatto con il nemico. Il reggimento viene scaglionato verso sinistra a causa della minaccia sul fianco sinistro. Verso le 09:30 la punta della divisione ricevette un pesante fuoco d'artiglieria e si scontrò con carri nemici. Il reggimento venne riportato in avanti e si schierò all'avanguardia. 10 chilometri a nord-ovest di SIDI MUFTAN venne attaccato da carri Crusader e Cruiser. Gli Abteilungen riuscirono a contenere l'attacco e a respingere il nemico, distruggendo 14 carri avversari. Durante l'inseguimento, il reggimento si scontrò con uno sbarramento anticarro (PaK-Riegel), dove si registrarono le prime perdite di 2 caduti e diversi feriti. I feriti vennero curati presso le salmerie, ma non poterono essere trasportati fuori dal campo di battaglia. L'attacco del reggimento nel primo pomeriggio poté procedere solo lentamente e in parte si arrestò. Nel pomeriggio aerei da caccia attaccanroo il reggimento; alcuni soldati rimansero feriti, ma tutti i carri restanroo operativi. Entro sera vennero distrutti 28 carri e 6 autoblindo nemiche. Le salmerie portarono nuove munizioni e carburante, che vennero caricati a mezzanotte. In particolare scarseggiavano le munizioni esplosive. Durante la notte, il Regimentsstab si spostò nell'area a sud di GAMBUT insieme al I. Abteilung con una marcia notturna di 30 chilometri.

22/11/1941: Al mattino presto il II. Abteilung ricevette un pesante fuoco d'artiglieria da 2.000 metri di distanza, proveniente da posizioni non identificate durante la notte. Il reparto rispose al fuoco e mise a tacere i pezzi nemici; 4 autoblindo vennero inoltre distrutte a distanza ravvicinata. Quando i carri vennero attaccati dalla 4. e dalla 2. British Armoured Brigade, si sganciarono dal nemico alle 09:30 avanzando sotto la protezione di una cortina fumogena in direzione del I. Abteilung. Dopo la partenza, il reparto dovette fermarsi su un altopiano in attesa del carburante, venendo rifornito verso mezzogiorno. Verso le 15:30 poté infine raggiungere l'area di raggruppamento del reggimento presso BIR SCIAF SCIUF. Alle 16:30 la 15. Panzer-Division lanciò il reggimento verso ovest contro il fianco orientale della 7. British Armoured Division. Una colonna di autocarri britannici venne sorpresa e distrutta. Durante l'avanzata in formazione, all'inizio del crepuscolo, il reggimento incontrò dei carri nemici in ripiegamento verso ovest. I carri tedeschi li inseguirono nell'oscurità con il I. Abteilung in testa, identificando il nemico schierato a "riccio" solo a pochi metri di distanza. Il comandante entrò nel perimetro difensivo nemico con il suo carro comando e un Panzer III e ordinò agli altri di circondarlo: a sinistra la 1. Kompanie seguita dalla 4., a destra la 2. Kompanie seguita dal leichte Zug (plotone leggero). L'Abteilungsadjutant (aiutante di reparto) sparò in rapida successione razzi illuminanti bianchi, e i carri accesero i fari. I Kradmelder (portaordini motociclisti) entrarono con i mitra spianati in mezzo all'assembramento di carri ora illuminato a giorno, e iniziano a fare prigionieri i britannici. Alcuni carri tentarono la fuga, e tre di questi vennero distrutti. I capicarro scesero dai mezzi e tentarono di catturare gli equipaggi nemici; alcuni opposero resistenza e 3 capicarro del reggimento vennero uccisi. Un capitano britannico riuscì ancora a incendiare 3 carri Stuart. Alla luce, l'Abteilungskommandeur (comandante di reparto) si accorse di aver catturato il comando della 4. British Armoured Brigade e l'8. Hussars Regiment. Tra i prigionieri vi erano un Generale di Brigata, 17 ufficiali e 158 tra sottufficiali e truppa. Vennero catturati 35 carri Stuart, 8 veicoli blindati comando e trasmissioni e 11 autocarri. Il reggimento rientrò nell'area di raggruppamento ancora durante la notte. Le perdite della giornata ammontano a 7 caduti, tra cui il Leutnant Lüttich e il Feldwebel Harmgarth, 10 feriti e 3 dispersi. Erano stati messi fuori uso 6 Panzer II, 8 Panzer III, 5 Panzer IV, 1 carro comando pesante e 2 leggeri; di questi erano perdite totali 1 Panzer II, 3 Panzer III e 1 Panzer IV. Nel corso della giornata il reggimento aveva distrutto 74 carri nemici e 10 autoblindo.

23/11/1941: Quel giorno per i tedeschi era il Totensonntag (Domenica dei Defunti), il reggimento ricevette l'ordine di attaccare con lo Schwerpunkt (fulcro dell'azione) a sinistra in direzione di BIR EL GOBI. Per questa operazione, il Panzer-Regiment 5 era stato posto sotto il comando del reggimento, che si preparò all'alba in una fitta nebbia. L'attacco poté iniziare solo verso le 07:00, dopo che la nebbia si era alzata. Lo schieramento d'attacco previsto non poté però aver luogo poiché il Panzer-Regiment 5 non giunse in tempo. In punta venne allora inviato il I. Abteilung, seguito dal II. Abteilung, e l'attacco venne fatto in Breitkeil (formazione a cuneo). Il Major Penski, nel tentativo di avere una visione d'insieme della situazione, finì nel mezzo di una posizione d'artiglieria, dove venne accolto dal fuoco di fucili anticarro e mitragliatrici e fu colpito mortalmente alla testa. Il comandante del reggimento ricevette un colpo anticarro sul suo carro comando, ma riuscì a tornare al I. Abteilung, il cui comando era passato all'Hauptmann Kümmel. Durante la successiva avanzata, il I. Abteilung venne attaccato sul fianco destro e ne seguì uno scontro a fuoco in cui vennero distrutti 3 carri Stuart; altri 12 carri nemici ripiegarono ad alta velocità.

12/1941: Combatteva tra la Linea Fortificata di SOLLUM (Sollum-Riegel) e TOBRUK. Alcuni suoi elementi rimasero isolati a difendere il Passo di HALFAYA. Successivamente abbandonò la CIRENAICA con la propria divisione e ripiegò combattendo per MECHILI-BIR HACHEIM-Settore a sud di BENGASI fino alla Linea di MARSA EL BREGA (Marsa el Brega-Stellung).

01/1942: Era ad EL AGHEILA, dove venne brevemente messo a riposo.

02/1942: Dalla metà del mese avanzò nuovamente attraverso la CIRENAICA (Cyrenaika) fino alla Linea di GAZALA (Gazhala-Stellung).

03-05/1942: Rimase in linea nel settore a sud est di DERNA.

15/05/1942: Dalla metà del mese combatté a BIR HACHEIM, poi avanzò fino a sud ovest di TOBRUK, dove si mise sulla difensiva, e prendendo poi parte alla conquista della città.

21/06/1942: Entrava a TOBRUK.

06/1942: Verso la fine del mese attaccò verso SOLLUM, avanzando fino a EL ALAMEIN, qui contrattaccò le truppe britanniche e poi si mise sulla difensiva a sud est di EL ALAMEIN. Rimase impegnato in azioni di contenimento fino a ottobre.

15/08/1942: Verso la metà del mese prese parte ai combattimenti per ALAM HALFA, dove perse gran parte dei suoi effettivi.

23/10/1942: Venne impiegato nel contrasto alle truppe inglesi nelle battaglie di EL ALAMEIN, dove subì ancora gravi perdite.

11-12/1942: Sempre in linea sotto al deutsches Afrika-Korps della deutsch-italienische Panzerarmee (OB Süd), dalla fine del mese di novembre arretrò combattendo verso il Passo FUKA (Fuka-Paß), poi attraverso la CIRENAICA fino ad est di TRIPOLI, e oltre su SOLLUM-RIDOTTA CAPUZZO-BUERAT per finire nella TUNISIA MERIDIONALE (Südtunesien), dove occupò la Linea del MARETH (Mareth-Riegel).

01/1943: Si attestò sulla Linea del MARETH, sempre sottoposto con la 15. Panzer-Division al deutsches Afrika-Korps della deutsch-italienische Panzerarmee (OB Süd).

17/01/1943: Il II./Panzer-Regiment 5 divenne il suo II. Abteilung.

02-03/1943: Prese parte ai contrattacchi nel settore GAFSA-THELEPTE, avanzando fino al Passo di KASSERINE (Kasserine-Paß).

04/03/1943: Il Major Irkens, comandante del reggimento, divenne Panzerführer Afrika, e gli vennero sottoposti tutti i carri del DAK. Il Kampfgruppe Irkens prese parte a duri contrattacchi presso METAMEUR, poi arretrò sulla linea dello SCHOTT (Schott-Stellung) fino a MEDJEZ EL BAB, subendo forti perdite.

01-09/05/1943: I suoi resti si arresero agli Alleati nel settore a sud di TUNISI. Più tardi le tradizioni del reggimento vennero cedute al Panzer-Abteilung 8.

25/08/1943: Il personale rimasto venne impiegato per la creazione dello schwere Panzer-Abteilung 508.

Bibliografia:

  www.lexikon-der-wehrmacht.de   Internet, 2006
       
       

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Libri:

Beckmann, Heinrich Felix, Panzerkampf in zwei Kontinenten am Beispiel des Panzerregiments 8, s.l. 1994